Durata del Corso:
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Edizione 2026-2027 Corso FAD 50 crediti ECM: 1° LUGLIO 2026 - 30 GIUGNO 2027
Quota Promozionale di Prevendita (sconto 50%) valida fino al 30 giugno:
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Individuale: € 75,00
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Fedeltà: € 50,00 per chi ha acquistato un nostro Corso FAD in passato
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Gruppo: € 60,00 per iscrizioni di gruppo di almeno 5 corsisti
Destinatari 50 crediti ECM:
Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Logopedisti, Educatori Professionali, Fisioterapisti, Infermieri, Infermieri pediatrici, Medici (tutte le specializzazioni), Ortottisti/Assistenti di oftalmologia, Psicologi, Psicoterapeuti, Tecnici dell'educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, Tecnici di neurofisiopatologia, Terapisti occupazionali.
Rilascio dei 50 crediti ECM:
il Corso è offerto in collaborazione con il provider accreditato Dea Formazione e Servizi (si ricorda che secondo la nuova normativa il professionista ha la possibilità di ottenere i 150 crediti ECM durante il triennio 2026/2028, senza più l'obbligo di suddividere i 50 crediti nelle singole annualità).
Metodologia corso FAD:
La metodologia basata sul mastery learning prevede una forma di auto-apprendimento assistito, attraverso l'approfondimento dei contenuti teorici e pratici oggetto del corso di formazione: dispensa didattica e altro materiale didattico relativo alle attività di valutazione e trattamento, tutoring online da parte del formatore per chiarimenti sul materiale didattico.
Docente:
I contenuti del Corso saranno a cura del Responsabile Scientifico della società Vadiss Form, il dott. Gianluca Delle Monache, psicologo e psicoterapeuta, operativo presso il PLUS del Distretto Sanitario di Alghero, che si occupa da più di 20 anni, all'interno di progetti scolastici e intercomunali, di prevenzione, valutazione, intervento e formazione nell'ambito delle tematiche evolutive e disturbi del neurosviluppo.
Descrizione:
Il corso offre la possibilità di approfondire gli aspetti inerenti due disturbi del neurosviluppo di rilevante interesse clinico per le significative ricadute negative nella sfera psico-emotiva e affettiva personale, socio-relazionale e scolastico-professionale di bambini, adolescenti e adulti: il Disturbo Primario del Linguaggio (DPL) e la Disprassia Verbale Evolutiva (DVE).
La scelta didattica di approfondire la conoscenza dei due disturbi in un’unica cornice di riferimento formativo nasce dall’esigenza di offrire una panoramica completa (dallo screening precoce alla valutazione diagnostica, fino all’intervento abilitativo e riabilitativo) e aggiornata attingendo alla più recente letteratura scientifica internazionale e italiana evidence-based (raccomandazioni cliniche internazionali, linee guida, consensus conference) di condizioni del neurosviluppo accomunati da un quadro clinico riconducibile principalmente al “dominio linguistico”.
Pertanto, è senz’altro utile e opportuno per i professionisti sanitari che a vario titolo si occupano di valutazione, diagnosi e intervento nel lavoro clinico quotidiano con bambini, adolescenti e adulti che presentano deficit comunicativi-linguistici, far luce non solo sui sintomi principali di ciascun disturbo al fine di meglio comprendere le differenze tra i disturbi per una corretta diagnosi differenziale e l’implementazione di un intervento efficace, ma altrettanto utile è tenere ben presente che alcune caratteristiche cliniche di un disturbo possono apparire, in misura più lieve, anche nell’altro, nell’ottica di una condizione, ormai ampiamente accettata dalla comunità scientifica internazionale, di “co-occorrenza” di pù deficit nella genesi e nella definizione dei disturbi del neurosviluppo.
Per l'acquisto del corso verrà rilasciata regolare fattura elettronica entro 12 giorni dalla data del pagamento.
Contenuti didattici:
INTRODUZIONE AL CORSO FAD
PRIMA PARTE
IL DISTURBO PRIMARIO DEL LINGUAGGIO (DPL)
PREMESSA
1. LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE
1.1. Introduzione
1.2. Dal concepimento ai 12 mesi
1.3. Il periodo dai 13 ai 24 mesi
1.4. Il periodo dai 25 ai 36 mesi
1.5. Lo sviluppo linguistico alle soglie del 4° anno
2. DEFINIZIONE DEL DISTURBO PRIMARIO DEL LINGUAGGIO
2.1. Introduzione
2.2. Late talkers e late bloomers
2.3. Classificazione secondo l’ICD-10
2.3.1. Disturbo specifico dell’articolazione dell’eloquio (F 80.0)
2.3.2. Disturbo del linguaggio espressivo (F 80.1)
2.3.3. Disturbo della comprensione (F 80.2)
2.4. Classificazione secondo il DSM-5
2.4.1. Disturbo del linguaggio
2.4.2. Disturbo fonetico-fonologico
2.4.3. Disturbo della fluenza con esordio nell’infanzia (balbuzie)
2.4.4. Disturbo della comunicazione sociale (pragmatica)
2.5. Denominazione secondo la Consensus Conference anglosassone
2.6. Denominazione secondo la Consensus Conference italiana
2.7. Eziologia, epidemiologia e impatto psico-emotivo e sociale
2.8. Condizioni di comorbidità con altri disturbi del neurosviluppo
2.8.1. Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)
2.8.2. Disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)
2.8.3. Disturbo dello spettro autistico (ASD)
2.8.4. Disturbo dello sviluppo della coordinazione motoria (DCD)
2.8.5. Disturbo dell’apprendimento non verbale (NLD)
2.9. Condizioni di co-occorrenza con difficoltà neuropsicologiche
2.9.1. Funzioni esecutive
2.9.2. Memoria di lavoro
2.9.3. Memoria procedurale
2.9.4. Velocità di elaborazione delle informazioni
3. INDICATORI PRECOCI
3.1. Introduzione
3.2. Fattori di rischio biologici e ambientali
3.3. Produzione di gesti
3.4. Vocabolario recettivo e/o espressivo
3.5. Comprensione e produzione grammaticale
3.6. Combinazione di 2 e/o 3 parole
4. DALLA VALUTAZIONE PRECOCE ALLA DIAGNOSI FORMALE
4.1. Introduzione
4.2. Inquadramento clinico: l’albero decisionale di Dorothy Bishop
4.3. Fasce di età appropriate per lo screening e per la diagnosi di DPL
4.4. Strumenti standardizzati per la valutazione precoce
4.4.1. Il primo vocabolario del bambino: gesti, parole e frasi
4.4.2. PinG – Parole in Gioco
4.4.3. TPL – Test del Primo Linguaggio
4.5. Strumenti standardizzati per la diagnosi formale
4.5.1. BVL_4-12 – Batteria per la Valutazione del Linguaggio in Bambini dai 4 ai 12 anni
4.5.2. PFLI – Prove per la valutazione fonologica del linguaggio infantile
4.5.3. TFL – Test Fono Lessicale
4.5.4. TVL – Test di valutazione del linguaggio Livello prescolare
4.5.5. TCGB-2 – Test di comprensione grammaticale per bambini
4.5.6. Test CMF – Test di valutazione delle competenze metafonologiche
4.5.7. TNL – Test Neuropsicologico Lessicale per l’età evolutiva
4.5.8. Bus Story Test – Test di valutazione delle abilità narrative
4.5.9. APL Medea – Abilità pragmatiche del linguaggio
5. IL TRATTAMENTO RIABILITATIVO
5.1. Introduzione
5.2. Valutazione dei trattamenti più efficaci: elementi di variabilità
5.3. Competenze fonologiche espressive
5.4. Competenze fonologiche recettive
5.5. Competenze semantico-lessicali espressive e recettive
5.6. Competenze morfo-sintattiche espressive
5.7. Competenze morfo-sintattiche recettive
5.8. Competenze metafonologiche
5.9. Competenze narrative
5.10. Competenze linguistiche generali
SECONDA PARTE
LA DISPRASSIA VERBALE EVOLUTIVA
6. LO SVILUPPO DEL CONTROLLO MOTORIO ARTICOLATORIO
6.1. Introduzione
6.2. La Teoria dello Schema
6.3. La Teoria dei Sistemi Dinamici
7. DEFINIZIONE DELLA DISPRASSIA VERBALE EVOLUTIVA
7.1. Introduzione
7.2. Classificazione secondo l’ICD-10
7.3. Classificazione secondo il DSM-5
7.4. Caratteristiche cliniche
7.5. Eziologia, epidemiologia e impatto psico-emotivo e sociale
7.6. Fattori neurobiologici e profilo cognitivo
8. INDICATORI PRECOCI E VALUTAZIONE DIAGNOSTICA
8.1. Introduzione
8.2. Valutazione prassico-motorio
8.2.1. Movimenti articolatori
8.2.3. Diadococinesia oromotoria
8.2.3. Elaborazioni sequenziali
8.2.4. Apprendimento implicito
8.3. Valutazione fonetico-fonologica
8.3.1. Fonemi
8.3.2. Prosodia
8.3.3. Tratti soprasegmentali
8.3.4. Coarticolazione
8.3.5. Gergolalia
8.3.6. Inconsistenza linguistica
8.4. Valutazione clinica
8.4.1. Ipersensorialità
8.4.2. Tonicità muscolare e postura
8.5. Diagnosi differenziale
8.5.1. Disturbo fonologico
8.5.2. Disartria
8.6. Comorbidità con altri disturbi del neurosviluppo
8.6.1. Disabilità intellettiva (DI)
8.6.2. Disturbo dello sviluppo della coordinazione motoria (DCD)
8.6.3. Disturbo dello spettro autistico (ASD)
8.6.4. Disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD)
8.6.5. Sindromi genetiche e patologie neurometaboliche
9. APPROCCI RIABILITATIVI
9.1. Introduzione
9.2. CAA – Comunicazione Aumentativa Alternativa
9.3. PROMPT – Prompts for Restructuring Oral Muscular Phonetic Targets
9.4. DTTC – Dynamic Temporal and Tactile Cues
9.5. ReST – Rapid Syllable Transition Training
9.6. IPA – Integrated Phonological Awareness
9.7. Biofeedback a ultrasuoni
9.8. Attività di ricombinazione vocalico-sillabica creativa
ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI


















