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Un nuovo modello di comorbilità dei DSA: una conferma indiretta dell'efficacia del Metodo VaDiSS

Aggiornamento: 13 mag

Gianluca Delle Monache, psicologo e psicoterapeuta

Responsabile Scientifico e Docente della Società Vadiss Form - Formazione e Ricerca



In questi ultimi anni, attraverso diversi lavori scientifici pubblicati in letteratura internazionale (Brain Sciences, Frontiers in Psychology, Plos One) il gruppo di ricerca del prof. Pierluigi Zoccolotti, tra i più attivi in Italia nel campo dei DSA, ha proposto un "nuovo modello di apprendimento delle abilità cognitive che evidenzia, tra le altre cose, come la capacità individuale di consolidare le istanze degli alunni contribuisca all'apprendimento adeguato delle abilità di lettura, ortografia e calcolo, prevedendo altresì "che una scarsa capacità di consolidamento delle istanze sarà particolarmente associata ad alcune aree di elaborazione, come l'attivazione lessicale, nel caso della lettura e dell'ortografia, e l'acquisizione e reperimento di fatti aritmetici, nel caso della matematica".


Con il termine "istanza" si intende un traccia mnestica (memory trace), ossia l’associazione tra una coppia di stimoli visivi (immagini) e/o uditivi (suoni). Il "consolidamento delle istanze", nel caso specifico dell’acquisizione delle competenze di letto-scrittura e del calcolo, è l'abilità cognitiva con la quale l'alunno, in modo naturale e automatico, stabilizza migliaia di associazioni (istanze, appunto) nella memoria a lungo termine nel corso dell'apprendimento scolastico, che favorisce le prestazioni ogni volta che è necessario richiamare il riferimento a elementi (o istanze) appresi individualmente per svolgere in modo efficiente un compito.


Nello specifico, le istanze che l'alunno è impegnato a consolidare fin dai primi giorni di scuola sono principalmente di tre tipi:

  • lettura (visivo-uditivo): inizialmente l'associazione grafema-fonema (transcodifica sublessicale) e successivamente l'associazione tra l'immagine globale delle parole e la rispettiva componente fonologica (lessicalizzazione);

  • scrittura (uditivo-visivo): inizialmente l'associazione fonema-grafema e successivamente l'associazione tra la componente fonologica delle parole e l'immagine della stringa ortografica corrispondente;

  • recupero automatizzato dei fatti aritmetici (uditivo-uditivo): l’associazione tra le sequenze fonologiche delle operazioni (p.e. "otto più sette", "nove meno cinque", "sei per quattro") e la stringa fonologica del risultato corrispondente ("quindici", "quattro", "ventiquattro").


L'approfondimento specifico dei numerosi spunti di interesse per il ricercatore ed il clinico presentati negli articoli pubblicati del gruppo di ricerca italiano esula dagli scopi del presente articolo, per cui si raccomanda il lettore di consultare autonomamente le pubblicazioni, che sono disponibili integralmente e gratuitamente cliccando sui relativi link inseriti alla fine del presente articolo sotto la voce "Bibliografia".


In questa sede ci limiteremo a sottolineare come diverse considerazioni emerse dai risultati delle ricerche effettuate su gruppi di alunni italiani della scuola primaria con sviluppo tipico rappresentino una ulteriore conferma della qualità e della correttezza degli aspetti fondamentali della metodologia di trattamento dei DSA denominata "Metodo VaDiSS", che ho strutturato negli ultimi 15 anni di esperienza clinica con alunni e studenti con difficoltà di apprendimento.


Infatti, per tutti i professionisti che hanno frequentato il Corso FAD "Valutazione e trattamento dei disturbi di apprendimento (DSA) e si sono quindi formati sul Metodo VaDiSS (il Corso rilascia un attestato di competenza sull'utilizzo del Metodo) il nuovo modello di apprendimento delle abilità cognitive di letto-scrittura e calcolo del gruppo di lavoro di Zoccolotti non rappresenta una novità, in quanto sono familiari da tempo ed entrati a far parte del bagaglio professionale della quotidiana attività clinica nel trattamento dei DSA i concetti di:

  • modellamento delle abilità di letto-scrittura e del calcolo aritmetico;

  • comorbilità delle difficoltà nella lettura, nell'ortografia e nel calcolo;

  • efficace ed efficiente recupero e potenziamento diretto degli apprendimenti dei bambini/ragazzi DSA contemporaneamente in tutti e tre i domini attraverso la stimolazione sensoriale della corteccia prefrontale per il

  • consolidamento delle istanze nella memoria a lungo termine, con la conseguente automatizzazione delle procedure di letto-scrittura e calcolo.


Una prima considerazione riguarda il riferimento esplicito del gruppo di ricerca di Zoccolotti alla necessità di una "misurazione [valutazione] dinamica, che miri cioè a catturare il cambiamento nelle prestazioni con la pratica, non solo le prestazioni in un determinato momento". Nel trattamento con il Metodo VaDiSS, come enfatizza la prima parte dell'acronimo (Valutazione Dinamica) la valutazione dinamica degli apprendimenti dell'alunno/studente è fondamentale, poiché nel caso in cui il consolidamento di alcune istanze non sia avvenuto adeguatamente tra una seduta e l'altra, le associazioni mnestiche vengono subito sottoposte al loop di apprendimento all'inizio della seduta successiva.


Una seconda considerazione riguarda il modellamento delle abilità di lettura, compitazione e calcolo. Gli autori in proposito affermano: "La letteratura più recente ha anche riconosciuto che i DSA tendono ad essere associati. Pertanto, i bambini con dislessia tendono ad avere una probabilità molto più alta di avere anche difficoltà di ortografia e matematica rispetto alla popolazione generale. Pertanto, se proviamo a modellarli separatamente, rischiamo di perdere parti importanti del fenomeno. Al contrario, lo studio dei disturbi dell'apprendimento dal punto di vista della comorbilità può aiutare a collocare le abilità di lettura, ortografia e matematica all'interno di una struttura unitaria".


Coerentemente con questa affermazione, il Metodo VaDiSS offre un modellamento dei tre domini di apprendimento attraverso un'analisi delle strategie sensoriali che si attivano a livello cognitivo nei bambini durante la lettura, la compitazione e il calcolo aritmetico e i relativi correlati neurofisiologici di attivazione sequenziale della corteccia pre-frontale direttamente osservabili attraverso la calibrazione dei segnali di accesso oculari.


Una terza considerazione, infine, riguarda il riferimento del gruppo di ricerca di Zoccolotti alla "formalizzazione teorica del processo di automatizzazione è stata avanzata da Logan. La sua teoria dell'istanza dell'automazione afferma che l'automazione si acquisisce attraverso la presentazione ripetitiva di uno stimolo: in questo modo, la rappresentazione dell'istanza di un singolo oggetto o evento viene immagazzinata nella memoria (codifica obbligatoria) e, più ripetizioni, più informazioni diventano direttamente disponibili (recupero obbligatorio)."


Anche in questo caso, un punto di forza dell'efficacia del Metodo VaDiSS nel trattamento dei DSA è la presentazione ripetitiva di un singolo stimolo (che si tratti di una sillaba, di un morfema o di un fatto aritmetico) secondo il paradigma del Paired Associate Learning (PAL) per un minimo di 3-5 cicli di accoppiamento cross-modale (visivo-verbale) o unimodale (verbale-verbale) mentre viene contemporaneamente stimolata la corteccia prefrontale dorsolaterale (immagini) o ventrolaterale (stringhe verbali) per l'acquisizione (econding), il consolidamento e/o il recupero (retrieval) delle singole istanze (sillabe, morfemi, parole intere, fatti aritmetici).


In conclusione, il recente nuovo modello multilivello di apprendimento delle capacità cognitive di lettura, compitazione e calcolo (e potenzialmente delle comorbilità dei disturbi specifici di apprendimento) del gruppo di ricerca di Pierluigi Zoccolotti rappresenta una conferma dell'efficacia del Metodo VaDiSS nel trattamento delle componenti condivise di dislessia, disortografia e discalculia attraverso il consolidamento specifico delle singole istanze in memoria a lungo termine dei tre domini di lettura, ortografia e calcolo alla base di un'adeguata lessicalizzazione e recupero dei fatti aritmetici, e pone le basi per ulteriori sviluppi futuri del Metodo VaDiSS in campo sperimentale e clinico.


Per maggiori informazioni o approfondimenti, è possibile contattare l'autore:

WhatsApp: 3333064747



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