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Un nuovo modello di comorbilità dei DSA: una conferma indiretta dell'efficacia del Metodo VaDiSS

Recentemente, attraverso diversi lavori scientifici pubblicati in letteratura internazionale negli anni 2020 e 2021 (Brain Sciences, Frontiers in Psychology, Plos One) il gruppo di ricerca del prof. Pierluigi Zoccolotti, tra i più attivi in Italia nel campo dei DSA, ha proposto un "nuovo modello di apprendimento delle abilità cognitive dove, tra le altre cose, si postula che l'associazione tra abilità di apprendimento (e potenzialmente la comorbilità dei disturbi dell'apprendimento) dipenda in parte dalla capacità individuale di consolidare le istanze, e che tale capacità dei bambini contribuisca all'apprendimento di abilità come lettura, ortografia e calcolo, fornendo un'interessante euristica per comprendere la comorbilità tra i disturbi dell'apprendimento" poiché altresì "prevede che una scarsa capacità di consolidamento delle istanze sarà particolarmente associata ad alcune aree di elaborazione, come l'attivazione lessicale, nel caso della lettura e dell'ortografia, e l'acquisizione e reperimento di fatti aritmetici, nel caso della matematica".


Nel recente nuovo modello presentato dagli autori, "la capacità individuale di consolidare le istanze è considerata un'abilità interdominio che favorisce le prestazioni ogni volta che è necessario richiamare il riferimento a elementi (o istanze) appresi individualmente per svolgere in modo efficiente un compito. Al contrario, una bassa capacità di consolidare le istanze dovrebbe contribuire ai disturbi dell'apprendimento in un modo che non è specifico del dominio, cioè può aiutare a spiegare la presenza di co-morbilità tra i disturbi dell'apprendimento. Nel complesso, i risultati attuali erano in linea con queste previsioni."


L'approfondimento specifico dei numerosi spunti di interesse per il ricercatore ed il clinico presentati nei cinque articoli pubblicati del gruppo di ricerca italiano esula dagli scopi del presente articolo, per cui si raccomanda il lettore di consultare autonomamente le pubblicazioni, che sono disponibili integralmente e gratuitamente cliccando sui relativi link inseriti alla fine del presente articolo sotto la voce "Bibliografia"


In questa sede ci limiteremo a sottolineare come diverse considerazioni emerse dai risultati delle ricerche effettuate dal gruppo di Zoccolotti nel periodo 2020-2021su gruppi di alunni italiani della scuola primaria con sviluppo tipico rappresentino una recentissima e ulteriore conferma della qualità e della correttezza degli aspetti fondamentali della metodologia di trattamento dei DSA denominata "Metodo VaDiSS", oggetto di formazione continua offerta da Vadiss Form con il contributo del dott. Gianluca Delle Monache, che ha strutturato il Metodo VaDiSS in 15 anni di lavoro clinico e che è attualmente Responsabile Scientifico della Vadiss Form.


Negli ultimi 10 anni più di 1.000 professionisti si sono formati a livello teorico-pratico al Metodo VaDiSS, 900 soltanto nel periodo 2017-2022 partecipando alle 5 Edizioni del Corso FAD 50 crediti ECM/50 ore formative "Valutazione e trattamento dei disturbi di apprendimento (DSA)", dove la formazione al Metodo VaDiSS rappresenta una parte significativa con numerosi video dimostrativi di sedute di valutazione e trattamento di alunni e studenti (i primi corsi di formazione in aula comunque risalgono ai primi mesi del 2012).


Per tutti i Corsisti formati al Metodo VaDiSS le conclusioni del gruppo di ricerca italiano sui risultati delle loro recentissime sperimentazioni non costituiscono una novità, in quanto sono familiari da tempo ed entrati a far parte del bagaglio professionale della quotidiana attività clinica nel trattamento dei DSA i concetti di:

  • modellamento delle abilità di letto-scrittura e del calcolo aritmetico;

  • comorbilità delle difficoltà nella lettura, nell'ortografia e nel calcolo;

  • efficace ed efficiente recupero e potenziamento diretto degli apprendimenti dei bambini/ragazzi DSA contemporaneamente in tutti e tre i domini attraverso la stimolazione sensoriale della corteccia prefrontale per il

  • consolidamento delle istanze visive e fonologiche nella memoria a lungo termine, con la conseguente automatizzazione delle procedure.

Una prima considerazione riguarda l'acronimo che rappresenta il nome del Metodo: VaDiSS, acronimo di Valutazione Dinamica degli apprendimenti e la Stimolazione Sensoriale della corteccia prefrontale per il per l'acquisizione e il consolidamento delle istanze. Il gruppo di ricerca di Zoccolotti fa esplicito riferimento, riguardo alla capacità di apprendimento alla necessità di una "misurazione [valutazione] dinamica, che miri cioè a catturare il cambiamento nelle prestazioni con la pratica, non solo le prestazioni in un determinato momento". Nel Metodo VaDiSS, come enfatizza la prima parte dell'acronimo, la valutazione dinamica degli apprendimenti del bambino durante il trattamento è fondamentale per la calibrazione delle sedute successive, ed avviene in modo dinamico, appunto, perché gli eventuali mancati consolidamenti delle singole istanze vengono subito sottoposte al loop di apprendimento all'inizio della seduta successiva.


Per fare un esempio, nel consolidare le istanze relative alla tabellina dell'8, dopo aver calibrato i segnali di accesso oculare del bambino per la corretta attivazione della corteccia prefrontale (Pre-Frontal Cortex, PFC) controlaterale, il bambino effettua non meno di 3-5 ripetizioni (secondo la metodologia del Paired Associate Learning, PAL) a voce alta con gli occhi a livello nell'emilato del viso individuato come idoneo all'installazione (acquisizione) rapida e potenziata delle istanze costituite dalle due stringhe verbali: "sette per otto : cinquantasei" grazie all'attivazione contemporanea della PFC destra o sinistra. Nella seduta successiva, l'operatore effettua una rapida valutazione dinamica chiedendo al bambino: "Quanto fa sette per otto?" e calibrando i movimenti oculari per verificare la corretta automatizzazione dell'istanza "cinquantasei". In caso di non adeguato consolidamento dell'istanza verificata in modo dinamico, si procede rapidamente e selettivamente ad un ulteriore step di installazione per poi proseguire con il nuovo lavoro.


Una seconda considerazione riguarda il modellamento delle abilità di lettura, compitazione e calcolo, che il Metodo VaDiSS, affondando le sue radici nella Programmazione Neurolinguistica (PNL) riserva ampio spazio a livello teorico e clinico. Anche in questo caso, gli autori parlano esplicitamente di come "La sfida di modellare le abilità di lettura, ortografia e matematica (e le relative menomazioni) ha ricevuto grande attenzione [...] la letteratura più recente ha anche riconosciuto che i disturbi dell'apprendimento tendono ad essere associati. Pertanto, i bambini con dislessia tendono ad avere una probabilità molto più alta di avere anche difficoltà di ortografia e matematica rispetto alla popolazione generale. Pertanto, se proviamo a modellarli separatamente, rischiamo di perdere parti importanti del fenomeno. Al contrario, lo studio dei disturbi dell'apprendimento dal punto di vista della comorbilità può aiutare a collocare le abilità di lettura, ortografia e matematica all'interno di una struttura unitaria". Coerentemente, il Metodo VaDiSS offre un modellamento dei tre domini di apprendimento attraverso un'analisi delle strategie sensoriali che si attivano a livello cognitivo nei bambini durante la lettura, la compitazione e il calcolo aritmetico e i relativi correlati neurofisiologici di attivazione sequenziale della corteccia pre-frontale direttamente osservabili attraverso la calibrazione dei segnali di accesso oculari (SAO).


Una terza considerazione, infine, riguarda il riferimento del gruppo di ricerca di Zoccolotti alla "formalizzazione teorica del processo di automatizzazione è stata avanzata da Logan. La sua teoria dell'istanza dell'automazione afferma che l'automazione si acquisisce attraverso la presentazione ripetitiva di uno stimolo: in questo modo, la rappresentazione dell'istanza di un singolo oggetto o evento viene immagazzinata nella memoria (codifica obbligatoria) e, più ripetizioni, più informazioni diventano direttamente disponibili (recupero obbligatorio)." Anche in questo caso, un punto di forza dell'efficacia del Metodo VaDiSS nel trattamento dei DSA è la presentazione ripetitiva di un singolo stimolo (che si tratti di una sillaba, di un morfema o di un fatto aritmetico) secondo il paradigma del Paired Associate Learning (PAL) per un minimo di 3-5 cicli di accoppiamento cross-modale (visivo-verbale) o unimodale (verbale-verbale) mentre viene contemporaneamente stimolata la corteccia prefrontale dorsolaterale (immagini) o ventrolaterale (stringhe verbali) per l'acquisizione (econding), il consolidamento e/o il recupero (retrieval) delle singole istanze (sillabe, morfemi, parole intere, fatti aritmetici).


In conclusione, il recente nuovo modello multilivello di apprendimento delle capacità cognitive di lettura, compitazione e calcolo (e potenzialmente delle comorbilità dei disturbi specifici di apprendimento) del gruppo di ricerca di Pierluigi Zoccolotti rappresenta una conferma dell'efficacia del Metodo VaDiSS nel trattamento delle componenti condivise di dislessia, disortografia e discalculia attraverso il consolidamento specifico delle singole istanze in memoria a lungo termine dei tre domini di lettura, ortografia e calcolo alla base di un'adeguata lessicalizzazione e recupero dei fatti aritmetici, e pone le basi per ulteriori sviluppi futuri del Metodo VaDiSS in campo sperimentale e clinico.


Per ulteriori approfondimenti sul Metodo VaDiSS consultare la pagina dedicata del sito. per formarsi al Metodo VaDiSS in modalità FAD con l'acquisizione di 50 crediti ECM e/o l'attestato di 50 ore formative consultare la pagina del sito dedicata al Corso "Valutazione e trattamento dei disturbi di apprendimento (DSA)"



Bibliografia







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